sabato 1 agosto 2009

Uova


Uno degli alimenti che noi vegani non utilizziamo sono le uova.
Questo perchè come per il latte, il consumo di uova implica lo sfruttamento e l'uccisione degli animali che le producono.
I pulcini maschi vengono eliminati vivi tramite l'utilizzo di una macchina che altro non è se non un tritatutto gigante.
Non parlo a vanvera, ci tengo a precisarlo perchè solitamente gli onnivori quando vengono messi di fronte a certe realtà ti rispondono: "Ma va là!" oppure " E a te chi l'ha detto?" con tanto di mani poggiate sui fianchi o braccia conserte....
Se dubitare fate un giro su www.youtube.com e troverete diversi filmati sulla produzione di uova, la macellazione, la produzione di patè di fegato d'oca e altre cose del genere. Dovete solo avere lo stomaco di guardarli e poi, avere lo stomaco di mangiare ancora certe cose dopo averle viste...
Ma torniamo alle uova...
Dunque io qualche uovo ogni tanto lo inserisco nella preparazione delle mie ricette.
Ma non si tratta di uova comperate al super mercato o dal contadino (che molti credono sia cosa buona e giusta, ma la gallina che ha fatto l'uovo quando smetterà di produrne finirà nella pentola del contadino...), si tratta delle uova di 4 galline che un paio di anni fa salvai dalla macellazione.
Erano ormai esauste, non producevano più uova ed erano destinate ad essere macellate.
Le comperai tutte e quattro per una cifra ridicola, tipo 5 euro se non ricordo male.
Poi però, abitando in appartamento, non potevo tenerle, e dunque cercai per loro una casa sicura.
Una famiglia umana che me le tenesse a patto di non mangiarle, di lasciarle morire di vecchiaia.
Trovai un collega di mio marito, prossimo alla pensione, che amava gli animli tanto quanto noi, e che mi assicurò che le avrebbe tenute come delle signorine.
E così La Nina, La Pinta, La Santa e Maria (cercate di capire, questo di cognome fa Colombo...in che altro modo avrei dovuto chiamarle?!) ora scorrazzano nel cortile di questo signore.
Lo aspettano come ogni animale domestico aspetta il suo amico umano, gli vanno in contro quando questo ritorna a casa, ogni tanto lo fanno preoccupare perchè qualcuna vuole andare ad esplorare il mondo e non sa che qualche volpe potrebbe essere un periocolo, ma soprattutto, avendo ritrovato la serenità hanno ricominciato a fare le uova.
Ogni giorno infatti il signor Colombo trova 2 o 5 uova, a seconda del periodo dell'anno.
Così, dato che non ne consuma molte, spesso chiama mio marito e gli dice di andare a prendersi qualche ovetto fresco delle sue pricipesse.
Per questo non mi pongo il problema di consumare quelle uova. Perchè come tante altre persone che sono passate a veg, io l'ho fatto nell'intento di vivere una vita non violenta, dunque quelle uova, di quelle galline, per quanto mi riguarda non solo sarebbe uno spreco non utilizzarle, ma sembrerebbe di non apprezzare un gesto che testimonia che queste galline stanno di nuovo bene.
Si perchè le galline che "vivono" in batteria, campano solo un paio di anni, al termine dei quali sono letteralmente consumate, prive di forza, per questo non producono più uova. Sono come una donna in menopausa: non hanno più ovulazione.
Invece quelle galline, sono una specie di miracolo: non solo si sono riprese (quando le comperai pensavo spirassero da un momento all'altro), ma hanno ritrovato un ciclo biologico che difficilmente si riesce a recuperare una volta "rotto".
Se avete l'occasione di offrire una seconda possibilità a qualche gallina come La Nina, La Pinta, La Santa e Maria, vi invito a farlo: saranno felici almeno negli ultimi anni della loro vita, che fuori dalla batteria non è poi così breve, e magari anche loro vi ricompenseranno con qualche ovetto fresco.

7 commenti:

mammafelice ha detto...

Hai proprio ragione, mi piacerebbe molto dare ospitalità a qualche gallina a fine carriera, che faccia ancora uova o meno!

Gio ha detto...

Che bella storia :-) complimenti anche per il blog

Yari ha detto...

Sono d'accordo con te, anch'io consumerei uova in questo caso specifico.

Puccina ha detto...

Mi sono commossa per le "caravelle"...
Anch'io penso che sarebbe possibile una "collaborazione" con gli animali che non comporti problemi etici, ma purtroppo sono davvero rare eccezioni...

ad esempio avevo visto un documentario su non ricordo quali indigeni che raccoglievano il caviale che si depositava su alcune piante marine, stando ben attenti a non prenderne troppo... io quello lo mangerei... ma le popolazioni locali stanno perdendo questa possibilità perché le multinazionali invece pescano a più non posso, sventrano i pesci, prendono le uova e poi ributtano i pesci morti a mare!

Vale ha detto...

È il mio sogno, salvare qualche gallinella... mi piacciono tanto (sono veg, eh...) e le ovette sarebbero solo dei doni!

Pink Elf ha detto...

Davvero una storia commovente!!! Anch'io, se avessi spazio, vorrei salvare qualche gallinella, posso chiederti come hai fatto a prenderle?
Grazie!

Gormlaith ha detto...

@Pink Elf: le ho prese da un signore (ovviamente gliele ho comperate) che le svendeva perchè non facevano quasi più uova. Purtroppo molti animali a "fine carriera" vengono venduti come carne da macello. Come il cavallo che ho riscattato da un altro signore: i cavalli per chi fosse interessato vengono all'incirca 2 euro al kg. Parlo dell'animale venduto vivo... Se avete fortuna potete trovarne anche a meno, oppure rivolgervi ad associazioni che li danno in adozione, ma che li hanno prima dovuti comperare loro Purtroppo mettere fine al commercio di animali da macello pare essere ancora un'utopia...