martedì 9 dicembre 2008

Sono solo animali.


Finalmente dopo diverso tempo sono riuscita a tornare alla mia piccola creatura che é questo blog.

Avrei voluto postare delle ricette, ma oggi ( per l' esattezza pochi minuti fa ), guardando il tele giornale, una notizia mi ha particolarmente commossa.

In Cile, un cagnolino mentre vagava in mezzo alal strada é stato travolto da delle auto e, rimasto in fin di vita incapace di muoversi, é stato soccorso dal suo compagno, un altro cagnolino di piccola taglia, che rischiando la sua vita lo ha trascinato a bordo della strada.

Purtroppo dato che nessuno ha soccorso il povero animale, questo é morto.

Inutile dire che per l' affetto che nutro nei confronti degli animali, sono scoppiata a piangere.

Mi sono detta: "C' é chi dice che sono solo animali." , come se l' uomo non appartenesse anche lui alla categoria.

E immediatamente dopo mi sono ricordata del fatto che durante lo stesso TG, si era riparlato del caso dell' autista rumeno che travolse ed uccise 4 ragazzi, mentre guidava un furgone sotto l' effetto dell' alcol.

L' essere umano in questione dato che all' epoca non aveva fissa dimora, scontò gli arresti domiciliari presso la stanza di un hotel ( vista mare ), camera dalla quale gli furono scattate delle foto dove il suo volto non solo non pareva stravolto dal rimorso ma nemmeno sembrava dispiaciuto.

In seguito lo stesso essere umano, cercò di sfondare nel mondo della moda con un marchio suo: voleva forse una griffe "on the road"? Ma povero, non si capisce come mai non ci sia riuscito... Anche se ancora mi domando chi abbia avuto il cattivo gusto di cercare di lanciare quest' idea nel mondo della moda.

E ora, mentre i genitori dei ragazzi piangono ancora i loro figli ( "perché anche se il tempo passa, il dolore resta" ), viene fuori che per l' incidente, il nostro essere umano, potrebbe scontare 6 anni di carcere.

Mi chiedo come ancora si possa al giorno d' oggi avere dei dubbi di fronte a casi come questi sul fatto che gli animali siano al pari dell' essere umano a livello di diritti: quello che é solo un cane, ha rischiato la vita per salvare l' amico, mentre l' altro che é un essere umano e dunque dotato di intelletto, che negli animali non é riconosciuto, si é messo a guidare ubriaco, quando non solo é contro la legge ma é pericoloso per se stessi e per gli altri.

Insomma, a tutti quelli che dicono: sono solo animali...per cortesia, fermatevi a pensare a quanto bestie riescono ad essere gli esseri umani.

Di sicuro noi esseri umani siamo diversi, perché se loro fossero come noi, ci sarebbe ulteriore cattiveria al mondo.

mercoledì 29 ottobre 2008

Liquore al timo


Questo liquore dal sapore particolare non é solo un buon ammazzacaffé o elisir di fine pasto, esso infatti oltre all' aroma particolarmente piacevole, conserva le virtù balsamiche e antisettiche del timo e si dimostra particolarmente utile in caso di raffreddature.


Ingredienti:


20 gr di sommità fiorite di timo

3 gr di dittamo

3 gr di maggiorana

3 gr di lavanda

3 gr di corteccia di cannella

3 gr di macis

250 ml di alcol a 95°

600 ml di acqua

550 gr di zucchero


Preparazione:


Lasciate per 10 giorni la miscela delle erbe a macerare nell' alcol in un vaso di vetro a chiusura ermetica.

Trascorso questo periodo unite l' acqua nella quale avrete sciolto lo zucchero, mescolate con cura, richiudete e lasciate riposare per un altro giorno.

A questo punto filtrate ed imbottigliate, e lasciate riposare per 3 mesi prima di gustarlo.

Per esperienza personale posso dirvi che a Natale sarà un regalo gradito sotto l' albero.

martedì 28 ottobre 2008

Di talpe e altri roditori


Innanzi tutto, ci tengo a precisare che non sono una spettatrice di reality: trovo che di reale ci sia ben poco, e soprattutto in quelli che di recente sono programmati nel palinsesto delle nostre TV, mi pare che ci sia semplicemente una gran voglia di far spurgare ai VIP ( più o meno conosciuti )il fatto di essere tali, per questo non li seguo: perché questa sorta di invidia/accanimento/punizione non mi piace, non la trovo stimolante a livello intellettuale né educativa per il pubblico più giovane.

Detto questo, vengo al motivo di questo post, che comunque parla di uno dei reality in TV in questo momento: LA TALPA.

In realtà, volevo parlare di questo famosissimo attore che vi ha preso parte: Franco Trentalance.

Premetto che neanche sapevo chi fosse, poi mi é stato detto che il genere di film da lui prodotti e recitati era hard, in pratica fa il pornodivo.

Sul momento la cosa mi ha lasciata un pelo perplessa, ma neanche più di tanto: del resto la signora Ciampi l' aveva detto che la televisione é cretina, e come darle torto?

Quando poi ho saputo che questa persona si é rivelata di forte sensibilità, mi sono cadute le braccia: tutto ti aspetti da un attore hard, ma non che sia una persona alla quale piace parlare e che ascolta con attenzione una persona che gli confida i suoi sentimenti più privati. Non intendo dire che siano marziani o altro, del resto pure la fu Moana Pozzi aveva già dato prova di grande intelligenza e sensibilità. Semplicemente stona il fatto che ci siano persone capaci di mettere il proprio corpo alla mercé di chiunque ( perché quando la lista dei film si fa corposa, non penso che il/i partner possano essere scelti ), così sensibili a dispetto di persone che fanno lavori meno "invasivi".

Appena riattaccate le braccia scopro che non solo é credente, ma pure praticante: questa volta ho fatto parecchia fatica a rimetterle su...

Io non sono una persona da prendere ad esempio nel complicato rapporto Uomo/Dio, ma di sicuro posso affermare che per il lavoro che fa questa persona, essere particolarmente religioso é come...mangiare cavoli a merenda!

Tutti i Cattolici, per quanto credenti fanno sesso con il loro partner, e molti lo fanno anche se non sono innamorati; ma prendiamo le coppie Cattoliche che oltre che essere sposate, sono praticanti: sicuramente molti di loro nonostante il monito della Chiesa, hanno rapporti per puro piacere fisico oltre che sentimentale, ma non con l' intento di procreare tutte le volte. Beh, nonostante questo, trovo che ci sia comunque una grande differenza tra queste persone e un pornodivo...

Insomma, non mi va giù che vogliano convincerci che il pornodivo é un mestiere come un altro, non mi va giù il fatto che vogliano farci per forza credere che non c' é nulla di male a fare sesso per lavoro come se si trattasse di un idraulico che ripara rubinetti tutto il giorno e poi la sera lo fa per puro piacere assieme a chi ama.

Mi spiace ma non riesco ad accettarlo! Come parecchie altre persone, anche io nella vita ho avuto rapporti passionali dove il sentimento amore era molto lontano, proprio per questo affermo con convinzione quello che dico: non va bene trasmettere questo tipo di messaggio.

Io personalmente già stimo tantissimo le mogli dei ginecologi...

Inoltre se devo dirla tutta, il fatto che questa persona sia veramente così dolce e particolare, almeno per quello che si vede in questo show, mi infastidisce...ma porca miseria, non poteva andare a fare il ragioniere in banca, o il tassista?

lunedì 27 ottobre 2008

Infuso di caffè


E' vero che ormai in commercio si trovano liquori e creme al caffè varie, ma volete mettere quanto fa chic portare in tavola a fine pasto con gli amici una bottiglia di liquore fatto da voi?


Ingredienti:


350 ml di acqua

300 gr di zucchero

450 ml di alcool a 95°

100 gr di caffè

50 gr di cacao amaro


Preparazione:


Mettete a bollire l' acqua, aggiungete lo zucchero e mescolate per 3 minuti prima di spegnere.

Quando lo sciroppo si sarà freddato, versatelo in un recipiente in vetro e unitevi l' alcool, il caffè ed il cacao.

Mescolate e lasciate in infusione per 30 giorni, poi filtrate.

Attendete 3 mesi prima di consumare.

sabato 25 ottobre 2008

Sciroppo di viole


Vista la stagione, e vista la terribile tosse che mi sta accompagnando nelle notti autunnali, ho pensato di postare questo rimedio naturale ed efficace contro la tosse ed i disturbi da raffreddamento.


Ingredienti:


60 gr di viole essiccate

150 ml di acqua

300 gr di zucchero


Preparazione:


Versate l' acqua bollente sulle viole e lasciate riposare il tutto per 2 ore, poi filtrate.

Fate riposare il liquido filtrato per un' altra ora, in modo che le scorie si depositino sul fondo. A questo punto versate il liquido in una pentola di acciaio trattenendo con l' aiuto di un mestolo forato i depositi che si sono formati.

Aggiungete lo zucchero e portate il tutto ad ebollizione.

Quando lo sciroppo avrà raggiunto la consistenza di poco inferiore a quella del miele, spegnete il fuoco e mettete a raffreddare la pentola nel lavandino al quale avrete messo il tappo e dell' acqua fredda sul fondo.

Imbottigliate e tappate bene.

Consumate lo sciroppo a cucchiai, anche 3 al giorno e conservatelo in luogo fresco.

martedì 21 ottobre 2008

Seitan impanato


Era già da un po' che non mi preparavo il seitan in casa. Finalmente l' altro giorno tra un impegno e l' altro ci sono riuscita. L' ho fatto seguendo una ricetta lunga ma banale: si lavora 1kg di farina con dell' acqua fino ad ottenere un panetto liscio come se fosse il panetto della pizza. Lo si lascia riposare per almeno 3 ore, dopo di che si mette nel colapasta e lo si lavora sotto il rubinetto con l' acqua che scorre a filo. Una volta perso tutto l' amido ( l' acqua diventa bianca ), vi rimane il glutine, a questo punto la vostra farina é diventata un ammasso gelatinoso giallino: il seitan.

A questo punto lo si modella a salsicciotto e lo si fascia in un cannovaccio da cucina, poi lo si mette a bagno in un bel pentolone d' acqua al quale si aggiunge del sale, dado vegetale o verdure e si lascia bollire per almeno 45 minuti.

A questo punto si può preparare il seitan secondo le proprie esigenze e preferenze. Io questa volta ho fatto dei bocconcini impanati.


Ingredienti:


seitan tagliato a bocconcini

impanatura preparata con: pan grattato, semi di sesamo, prezzemolo tritato, sale e pepe

olio per friggere


Preparazione:


Ho tagliato il seitan a tocchetti e l' ho messo nella ciotola dove avevo mescolato gli ingredienti per preparare la panatura. Dopo di che , li ho tuffati nell' olio caldo e li ho fatti dorare da entrambi i lati. Ho poi servito con verdura ( nel mio caso asparagi e carciofi ), fatta cuocere separatamente con olio, misto per soffritto e sale.

lunedì 20 ottobre 2008

SolidALe, il giorno dopo.

Sono stati 3 lunghi giorni passati in quel di Casale Monferrato alla fiera della solidarietà.
3 giorni durante i quali mi sono presa un bel raffreddamento con tanto di tosse stizzosa e catarro che mi sta facendo impazzire...
Per non fare l' egoista ho condiviso i bacilli ed i germi vari col mio compagno di stand Giancarlo Vescovi ( www.eticoetica.org ) ed ho fatto del mio meglio per appestare tutto il palafiera. Spero che nessuno se ne voglia a male se é rimasto incolume dal mio passaggio, io mi sono impegnata, giuro!
Scherzi a parte, é stato molto bello lavorare in un contesto del genere: parecchie associazioni umanitarie, sociali e culturali assieme in questi 3 giorni.
Ci sono state parecchie persone che hanno chiesto informazioni al nostro stand, che hanno comperato i gadget dell' OIPA e che hanno dunque contribuito al mantenimento ed alla realizzazione dei vari progetti della sede di Alessandria.
Sono state gentilissime le ragazze che si occupavano di noi standisti e che non ci hanno mai fatto mancare un loro sorriso o la loro attenzione se veniva esposto un problema o fatta una richiesta.
L' unica nota negativa devo dire l' ho trovata proprio tra alcuni "colleghi"...
Stand dove si inneggiava alla vita umana con volantini recanti lo slogan: PRIMA DI SALVARE BAMBI SALVIAMO I BIMBI... cosa stupida e fuori luogo, dato che nessuno di noi ha mai detto : SALVATE PRIMA BEMBI E POI I BIMBI...
Stand animalisti che si sono aggiunti all' ultimo momento e che essendo in linea d' area di fronte al nostro ( dunque ci si vedeva ), mai una volta hanno alzato la mano in cenno di saluto, anzi quando mi sono avvicinata ed ho salutato dicendo che sarebbe stato bello collaborare, mi sono vista guardare come se fossi stata una povera cretina e non ho ricevuto risposta...
Persone che hanno trattato le hostess come delle servette che dovevano a tutti i costi assecondare le loro assurde richieste...
Insomma, per essere stati presenti alla fiera della solidarietà, certe persone avrebbero dovuto fare un test attitudinale!
Ma a parte queste piccole cose, devo dire che é stata una bella esperienza, e che se il prossimo anno ci saranno di nuovo le condizioni favorevoli a livello logistico, ripeterò molto volentieri.

martedì 14 ottobre 2008

Libertà di scelta

Purtroppo ancora oggi l' uomo non é libero di scegliere liberamente ciò che é meglio secondo lui per sé stesso.


Non parlo di cose particolarmente impegnate: ci sono posti nel Mondo dove non si é liberi di esprimere apertamente le proprie opinioni in merito a sesso, religione, politica ecc.


Parlo di cose più "terra terra", come per esempio il decidere cosa mettere nel proprio piatto.


L' altro giorno, non ricordo come, con una ragazza abbiamo toccato l' argomento cibo, mi raccontava di come in un viaggio fatto all' estero fosse rimasta schifata dal fatto che in alcuni Paesi si mangino insetti.


Io l' ascoltavo con interesse, e quando alla fine mi ha detto: " Tu che sei vegana, dovresti essere ancora più schifata, no? " , le ho sorriso e le ho risposto : " Io lo sono, ma credimi che pure tu indirettamente mangi gli insetti! ". Quando le ho detto che parecchi additivi alimentari vengono catalogati sulle etichette degli ingredienti con la sigla invece che con la loro effettiva origine, come per esempio E 120 che é "estratto di cocciniglia", per poco non sveniva.


Per non parlare poi di quegli additivi che sono ottenuti da "prodotti secondari di origine animale", in pratica: ossa, pelle, e grasso sottocutaneo ecc.


Il giorno che mai scriveranno sulle etichette degli ingredienti la verità, non sarà mai troppo tardi. E poi c' é ancora gente che si chiede come mai negli ultimi anni si sono sviluppate intolleranze alimentari a certi prodotti piuttosto che ad altri.


Trovo che sia vergognoso che le grandi industrie alimentari non siano trasparenti quanto invece affermano di essere ( vedi pubblicità della Coca Cola o dello Yomo ), dando modo al consumatore di scegliere liberamente, quando poi piccoli commercianti se non espongono il cartello con su scritta la provenienza della merce rischiano serie ammende e talvolta la chiusura.


lunedì 13 ottobre 2008

Asher



Di lui ho già parlato in un post su www.oipaalessandria@blogspot.com ma essendo di famiglia, vorrei dare a questo vecchietto ulteriori possibilità.


Si chiama Asher, ha all' incirca 18 anni, e purtroppo a causa di trasferte lavorative che durano anche diverse settimane, una mia cugina non può più tenerlo.


Vorrebbe ovviamente una persona super-fanta-mega-ultra-fidatissima. Che magari abbia già avuto in passato esperienza con cani venuti a mancare in età molto adulta, e questo per un semplice motivo: perché purtroppo molti ignorano che i cani, come tutti gli altri animali ( uomo compreso ) , in vecchiaia sviluppino diverse patologie.


Asher come tanti altri é purtroppo incontinente, ci vuole quindi una persona paziente che tenga in considerazione questa evenienza, e avendo ormai solo più gengive e qualche dente isolato, ha pure un alito piuttosto "pesante".


Stiamo cercando per lui qualcuno che non voglia un cane per sé, ma che voglia invece essere qualcuno per un cane: che dia a questo vecchietto, di cui non sappiamo quanto ancora in termini di tempo possa restare, la possibilità di passare gli ultimi istanti della sua lunga ( e travagliata ) vita in una casa circondato da cure e amore.


Per lui potete rivolgervi direttamente a me mandandomi una mail con scritto nell' oggetto: "Asher". Il vecchietto si trova in Alessandria. Grazie a tutti.

giovedì 9 ottobre 2008

SolidALe


Sono molto fiera di pubblicare questo post....

Venerdì 17 ottobre a partire dalle 18,30 e proseguendo fino a domenica 19 alle 20,00, a Casale Monferrato si svolgerà la fiera della solidarietà, per l' appunto: SolidALe.

Evento al quale parteciperanno diverse e numerose associazioni che si occupano di solidarietà verso coloro che sono decisamente meno fortunati.

Come mai ne sono così orgogliosa? Beh, perché ci sarà anche la sezione alessandrina dell' OIPA!

E soprattutto perché oltre alla sezione alessandrina della LAV, siamo l' unica associazione animalista presente!

Vi invito a partecipare: l' ingresso é gratuito, e avrete a disposizione tutto il fine settimana per fare un salto a trovarmi, quindi niente scuse!

Potrete trovare materiale informativo sulle attività dell' OIPA, sul vegetarismo e con una piccola offerta: magliette, spille, portachiavi, adesivi, borse e felpe col marchio OIPA per aiutare concretamente l' associazione.

Mi raccomando: conto su di voi!

giovedì 2 ottobre 2008

Applicazioni di Tanaceto - Vermifugo




Questa pianta dai bellissimi fiori gialli e dal forte aroma, cresce per lo più in luoghi incolti e predilige i terreni freschi dell' Italia settentrionale.


E' ricca di essenza, sostanze amare e resina, viene utilizzata come vermifugo e antielmintico ( aiuta ad espellere i parassiti intestinali ) e come emmagogo ( facilita e regolarizza la comparsa del flusso mestruale aumentandone l' intensità ).


I fiori di questa pianta in passato venivano raccolti fatti essiccare e messi in sacchetti di tela fra la biancheria: tenevano lontane tarme, pulci e cimici dagli armadi.


La sua essenza é ricca di tujone, una sostanza tossica, che può provocare anche convulsioni, per questo motivo non va usata per uso interno a meno che non sia lo stesso medico a prescriverne dosi e tempi di somministrazione.


Di seguito troverete la ricetta per preparare un infuso ad uso esterno.




Ingredienti:




30 gr di tanaceto ( sommità fiorite )


1 litro di acqua


4 cucchiai di sale marino


garze




Preparazione:




Mettete a riposare il tanaceto nell' acqua bollente salata per 10 minuti.


Trascorso questo periodo filtrate ed imbevete le garze che andrete ad applicare calde ( attenzione a non ustionarvi ) sul ventre in forma di compresse per combattere la teniasi.


mercoledì 1 ottobre 2008

www.eticoetica.org


E' nato, é nato! Finalmente dopo tanto lavorare dietro le quinte é nato il sito http://www.eticoetica.org/ creato e voluto da Giancarlo Vescovi.

Andate a visitarlo, troverete tutto quel che c' è da sapere in merito al tema dell' animalismo, del vegetarismo e vegan, i progetti.

Eticoetica non é un' associazione,ma un raggruppamento di singole persone o membri di varie associazioni che decidono di collaborare liberamente tra loro uniti sullo stesso fronte: quello dell' interesse per gli animali.

può sembrare strano, ma ci sono più separazioni mentali e fisiche di quel che si voglia credere nell' ambito del volontariato, specie nella sezione animalismo.

Eticoetica, invece vuol semplicemente ricordare che dato che ci troviamo tutti dalla stessa parte della barricata, per ottenere risultati bisogna essere uniti.

Uniti non vuol dire essere necessariamente d' accordo sempre e su tutto, ma sostenersi e supportarsi per dar modo specie ai Comuni ed alle Province di vedere con quale serietà si lavora spesso per ottenere solo piccole cose, che però sono enormi passi nel mondo di chi ogni giorno dedica tempo e talvolta soldi agli animali meno fortunati.

Torta alle nocciole


La foto non rende giustizia a questa delizia proposta come dolce alla cena Vegana.

Ha avuto un successone, e solo grazie al fatto che Giancarlo ne aveva preparata apposta in più, siamo riusciti a portarcene a casa un bel po'.


Ingredienti:


400 gr di farina bianca

300 gr di nocciole

250 gr di zucchero di canna ( o se preferite anche bianco )

150 gr di margarina

1 bustina di lievito

latte di soia q.b.


Preparazione:


In una terrina lavorate a lungo la margarina e lo zucchero, fino a rendere il composto ben amalgamato e spumoso.

Aggiungete i restanti ingredienti bagnando con poco latte di soia per volta e continuando ad aggiungerne fino ad ottenere un composto morbido e liscio.

Imburrate ed infarinate una teglia ed infornate il tutto a 180° per circa 45 minuti, fate sempre la prova stuzzicadenti e regolatevi in base al vostro forno.

Vi assicuro che anche se molto semplice, questo dolce é veramente di una squisitezza unica.

Sicuramente accompagnato ad un buon Passito andrà giù ancor meglio...

domenica 28 settembre 2008

La cena: il giorno dopo

Ieri come indicato nel post precedente, abbiamo cucinato per la cena vegana che ha avuto un gran successo!
Abbiamo lavorato dalle 15 di sabato pomeriggio fino alle 24 circa, e devo dire che la soddisfazione é stata grande: gente che ha chiesto il bis, tutti soddisfatti, gente che era venuta alle cene precedenti e dunque é tornata perché già la volta prima aveva mangiato bene.
Insomma una gran soddisfazione per tutti noi che abbiamo lavorato dietro i fornelli.
Al momento non ho foto della serata, ma questo stesso post verrà aggiornato non appena ne avrò, e nei prossimi giorni riproporrò le ricette del menù, che ha avuto un gran successone anche a casa mia: abbiamo avanzato molto poco rispetto alle scorse volte, ma quel poco che é avanzato, me lo sono accalappiato senza ritegno, in particolar modo la torta di nocciole di Giancarlo che é qualcosa di libidinoso!!!

venerdì 26 settembre 2008

Tempo di marmellata


Solitamente a inizio estate quando la frutta é ben matura e saporita si prepara la marmellata.

Quest' anno però, tra il trasloco ed il fatto che trovavo sempre delle pesche troooppo buone per essere usate per questo scopo, ho rimandato a questi giorni la preparazione dei vasetti che saranno protagonisti di colazioni e merende nei prossimi giorni.

Come potete vedere dalla foto, anche mio figlio ha apprezzato questa deliziosa e delicata marmellata di pesche, che devo dire é riuscita veramente molto saporita nonostante l' abbia fatta con frutti di fine stagione.


Ingredienti:


1 kg di pesche gialle

1/2 kg di zucchero

1 busta di fruttapec ( facoltativo )


Preparazione:


Se siete fortunati come la sottoscritta ed avete la macchina del pane, selezionate il programma delle marmellate e lasciate fare a questa grande aiutante, altrimenti rimestate in una pentola la frutta tagliata a pezzi piccoli assieme allo zucchero.

Se preferite potete anche frullare la frutta col minipimer quando siete giunti quasi al termine della cottura.

Poco prima di spegnere, circa tre minuti prima, aggiungete la busta di fruttapec, e mescolate.

Invasettare il tutto ancora ben caldo fino a pochi millimetri dal bordo.

Prima di chiudere, se preferite potete coprire la superficie della marmellata con dell' alcool alimentare: non andrà a comprometterne il sapore ma servirà da conservante.

Una volta chiusi i vasetti, capovolgeteli e lasciateli in quella posizione fino al completo raffreddamento.

Per essere ulteriormente certi della conservazione della vostra marmellata, mettete i vasetti in un grosso pentolone, coprite d' acqua e portate a bollore, dopo di che spegnete e lasciate i vasetti nell' acqua finché non si sarà raffreddata del tutto.

A questo punto avrete una marmellata squisita che vi delizierà nei momenti della giornata più critici: la colazione, la merenda e...quella certa-voglia-di-non-so-che-cosa davanti alla TV.

martedì 23 settembre 2008

Lampade di sale


Spesso le persone tendono a spruzzare per casa quelli che pensano essere degli innocui ed efficaci prodotti per purificare l' aria.

Questo é un errore: ciò che sta in una bomboletta spray, spesso ( troppo spesso ) di salubre non ha un bel niente.

C' é invece un modo migliore per purificare l' aria della propria casa: accendere una lampada di sale Himalayano.

In commercio se ne trovano di diversi tipi, formati, peso ed... età. Ebbene sì, ho detto proprio "età", infatti queste lampade a seconda della loro grandezza, un po' come per i cerchi nel tronco degli alberi, hanno un' età e la cosa già le rende speciali.

Se poi ci mettiamo anche il fatto che accendendo una di queste lampade la quantità di ioni negativi per cm3 aumenta a 1200 dopo 12 ore e vi resta per altrettante 12, avrete capito che queste non sono comuni lampade ma bensì strumenti per ottenere e mantenere un' aria salubre.

La luce arancio delle lampade poi, ha un effetto benefico sia a livello emozionale che spirituale, e secondo la cromoterapia il colore arancio stimola la gioia di vivere.

Il modello che vedete nella foto pesa tra i 3 ed i 6,5 kg ( si comperano a peso ), e l' ho acquistato sul sito: http://www.innerlife.it/ .

Io ne ho comperate 2 e le ho messe a mo' di abat-jour sui comodini della camera da letto. Prossimamente ne prenderò una anche per la stanza di mio figlio con lo stesso scopo ( inoltre lui dorme con la luce accesa... ).

Se visiterete questo sito, non solo troverete la lampada che più si addice alle vostre esigenze, ma vi perderete nei meandri della filosofia ayurvedica e di tutti gli oggetti, i libri, i the e gli abiti che vi avvicineranno ad una nuova visione della quotidianità.

domenica 21 settembre 2008

Rigatoni gialli


Avevo voglia di sperimentare una nuova pasta: non volevo il classico sugo che deve cuocere, dunque ho aperto il frigo e con quel che c' era ho sperimentato un condimento che ancora non avevo provato, e devo dire che l' esperimento é riuscito!


Ingredienti:


1 confezione di silk tofu

1 cucchiaino di curcuma

poco olio extra vergine d' oliva

sale

pepe

parmigiano vegano


Preparazione:


Lessate in abbondante acqua salata la pasta, quando sarà il momento di colarla, non scrollatela troppo: deve restare un po' umida.

Sul fondo della pentola mettete un filo d' olio e scioglietevi dentro il silk tofu, aggiungete la pasta e cominciate a mescolare.

Mettete la curcuma e mescolate di modo che il colore diventi uniforme.

Se lo gradite una volta impiattata la pasta aggiungete una spolverata di pepe o peperoncino, un po' di parmigiano veg e...buon appetito!

sabato 20 settembre 2008

Cavolfiore gratinato


A me la verdura gratinata é sempre piaciuta molto, in particolar modo il cavolfiore che oltre ad essere per me buonissimo appartiene, assieme a cavoletti di Bruxelles e ai broccoli alla famiglia degli anti ossidanti.


Ingredienti:


1 cavolfiore

lievito alimentare in scaglie

pan grattato

sale

pepe

besciamella vegana preparata con:

latte di soia, margarina, farina


Preparazione:


Sbollentate il cavolfiore in acqua bollente salata. Nel frattempo preparate la besciamella facendo sciogliere un noce di margarina, alla quale aggiungerete poca farina, e appena comincia ad imbiondire a filo aggiungete il latte di soia che ritenete necessario per raggiungere la consistenza che desiderate.


Continuate a mescolare e cuocete per qualche minuto a fuoco lento. Aggiustate di sale.


Mettete da parte la besciamella e controllate la cottura del cavolfiore: deve risultare morbido alla prova forchetta ma non deve disfarsi.


Colatelo e lasciatelo qualche minuto nel colapasta affinché perda tutta l' acqua in eccesso.


Intanto imburrate con la margarina la pirofila da forno, ed infarinatela col pan grattato.


Mettetevi dentro il cavolfiore e versateci sopra la besciamella.


Spolverizzate con pan grattato, lievito in scaglie e il pepe se lo gradite, ed infornate il tutto a 200° per circa 15 minuti.

giovedì 18 settembre 2008

Autunno


Sul calendario non é ancora arrivato il suo momento, ma da lunedì scorso qui dalle mie parti ( Piemonte ) le temperature si sono abbassate: al mattino quando porto a spasso il cane faccio i fumetti dalla bocca.

La sera la copertina fa piacere sul letto, e finalmente si comincia a pensare alle passeggiate nei boschi in cerca di funghi, castagne o semplicemente animali da scovare per osservarli.

L' autunno, per chi come me é nato in questi mesi ha qualcosa di magico, di indescrivibile.

Ci sono altri odori nell' aria e i ritmi sembrano essere più "ovattati", quasi rallentati come se l' uomo senza saperne neanche lui il perché si sentisse più vicino ai suoi "colleghi" animali e si stesse preparando al letargo.

Il letargo però per noi uomini non arriva, anzi, la maggior parte della vita socio/economica si svolge proprio in questa stagione: le scuole che riprendono, gli uffici che riaprono con orario pieno, i bilanci da presentare. Insomma l' uomo ammesso che effettivamente rallenti i ritmi, come dicevo prima, invece di darne solo l' impressione pare invece che come al solito faccia l' esatto contrario di ciò che invece si prepara a fare il resto della natura.

E' buffo come siano cambiate le cose nel corso del millenni per noi evolutissimi umani. Noi ci affanniamo, corriamo, chiediamo sempre di più a noi stessi, ci spremiamo come limoni e poi ci chiediamo come mai non siamo felici.

Ci siamo ridotti ad essere schiavi di beni puramente materiali, a non arrivare a fine mese con lo stipendio, a fare scelte di vita che prediligono quasi sempre prima la carriera per poter guadagnare di più.

Non abbiamo più il tempo e il modo di rallentare il ritmo per seguire il ciclo stagionale, non riusciamo più a ritagliarci dei momenti di "letargo" per fare il pieno di energie per la stagione calda.

Viviamo al contrario: in autunno / inverno si lavora, in primavera / estate si riposa.

Corriamo quando fisiologicamente vorremmo essere più lenti e ci fermiamo quando invece il nostro corpo e la nostra mente sono al massimo della produttività...

In ogni caso: anche se in anticipo, benvenuto Autunno!!!

giovedì 11 settembre 2008

Kefir d' acqua


Finalmente dopo averne tanto sentito parlare, sono riuscita a procurarmi i grani di Kefir e a preparare questa speciale bevanda.

Ma cos' é il Kefir?


Uno dei luoghi sulla terra dove la popolazione é più longeva é quella zona che sta tra il Mar Nero ed il Mar Caspio. Il segreto pare essere una semplice bevanda fermentata a base di latte o d' acqua Che in quelle regioni si beve da millenni.


Illustri studiosi, tra i quali anche il nobel Prof. Metchnikov hanno documentato come gli abitanti delle regioni caucasiche non conoscano tubercolosi, cancro né disturbi intestinali.


Merito soprattutto del Kefir che , stando ai loro studi, guarisce i catarri delle vie respiratorie, i crampi di stomaco, le infiammazioni intestinali croniche , quelle del fegato, i disturbi alle vie biliari e le malattie alla vescica. Inoltre i suoi fermenti riequilibrano la flora batterica intestinale impedendo la decomposizione e la putrefazione del bolo nell' intestino.

Questa bevanda stimola dunque il sistema immunitario intestinale con benefici effetti sul sistema immunitario di tutto il corpo.


Inoltre il Kefir può essere usato come coadiuvante nella cura di varie patologie: malattie di nervi periferici, ulcere gastriche e duodenali, catarro bronchiale, artereosclerosi ipercolesterolizzante, malattie epatiche e biliari, malattie renali, malattie dello stomaco e dell' intestino, diarrea, stipsi, eczemi.


Va bevuto tutti i giorni con un dosaggio pari ad 1 litro.


Preparazione:


In un recipiente di vetro della capacità di 2 litri inserire 6 cucchiai di fermenti di Kefir. Aggiungere 3 cucchiai di zucchero, 2 fichi secchi o 2 pugne secche, 1/2 limone e 2 litri d' acqua.

Coprite il vaso con del cellophane che andrete a bucherellare con uno stuzzicadenti e lasciate fermentare il tutto a temperatura ambiente per 24 ore se desiderate ottenere un effetto lassativo, per 48 se desiderate un effetto astringente.

Trascorso il periodo desiderato, togliete la frutta secca, spremete il limone ed eliminatelo, mescolate il tutto e filtrate.

Imbottigliate la bevanda e consumatela nell' arco di 24 ore.

Mettete i fermenti in un colino e risciacquate con acqua fresca.

Se lo desiderate potete preparare dell' altra bevanda seguendo le precedenti istruzioni, altrimenti riponete i fermenti in acqua e zucchero che andrete a rinnovare ogni 2 giorni fino a quando non desidererete preparane nuovamente.


Consigli:


Il Kefir é fondamentalmente un batterio, di conseguenza é importante che tutto ciò con cui viene a contatto ( il contenitore, il limone, il colino ecc. ) siano puliti.

Evitate di tenerlo in luogo troppo caldo e non esponetelo ai raggi del sole.

Se dopo qualche tempo dovessero scurirsi alcuni dei granuli, potrebbe trattarsi di due fattori: la colonia é stata contaminata e dunque sta morendo, oppure é dovuto dal colore lasciato giù dal limone e dalla frutta.

In questo caso, sciacquate molto bene i fermenti, eliminate quelli troppo scuri ( potete darli alle vostre piante ) e riponete in acqua fresca e pulita i restanti fermenti per qualche giorno. Aggiungete sempre lo zucchero. Sciaquateli ogni giorno per lavarli, e se dopo qualche sciacquo tornano trasparenti, vuol dire che era un falso allarme.

In caso contrario procuratevi una nuova colonia di fermenti e ricominciate da capo.


mercoledì 10 settembre 2008

Si fa presto a dire "amico"


Quest' estate, oltre al cambio di casa, ha portato con sé parecchie cose.


Innanzi tutto il rito del cambiamento: nuove abitudini, nuove facce nella propria quotidianità, nuovi muri coi quali creare una sinergia, il caldo che non mi ha dato tregua, il tempo passato con mio figlio, e tante altre cose che pian piano vanno a fare da spessore in quel che sarà il bagaglio delle esperienze.


Ma una cosa ancora mi ronza nella testa. Una specie di discussione/lite/chiarimento che un mio amico ( ... ) ha avuto con me.


All' inizio devo dire la sincera verità, mi sono sentita come in una battaglia navale: colpita ed affondata.


Poi, invece é subentrata la rabbia per il fatto che mi sono fatta cogliere alla sprovvista e mi sono fatta ferire dandone evidente segno emotivo ( in pratica sono scoppiata in lacrime ).


Oggi invece quello che provo é una specie di fremito perché non vedo l' ora che mi si ripresenti l' occasione di poter chiarire le cose, questa volta senza lasciarmi sopraffare dall' effetto sorpresa e senza lasciare uscire allo scoperto la mia emotività. Non che ci sia qualcosa di male nell' essere emotivi, ma quando uno ti sta rigettando addosso tutto il veleno che ha dentro, diciamo che non é la qualità migliore da tirar fuori.


In pratica, un pomeriggio, mentre prendevo l' aperitivo con dei miei amici, mio marito si é assentato per qualche minuto, ed io sono rimasta in compagnia di due ragazzi che conosco da diversi anni. Tra le altre cose, sono i due ragazzi che ci hanno dato un enorme aiuto quando abbiamo fatto il trasloco.


Uno dei due, il mio amico di cui sopra, ha cominciato a sparare a zero sulla mia vita.


Partendo dal fatto puramente banale che avevo annunciato, scherzando tra l' altro, che per me era stata una giornata un po' grigia: di quelle in cui hai un po' di scazzo. Avevo dato la colpa alla stanchezza post lavori di casa, ma lui, dall' alto della sua esperienza di uomo che tutto sa, aveva invece decretato che ero io ad avere dei problemi.


Nel giro di pochi minuti mi ha mortificata, insultata ed umiliata come meglio ha potuto: secondo lui io vivo in un mondo tutto mio, completamente fuori dalla realtà, dove voglio arrivare con questo mio essere Vegana? E che fortunata che sono a non essere sua moglie: perché altrimenti dovrei andare in giro col velo non per scelta religiosa ma per celare sfreggi e lividi che lui stesso mi avrebbe inferto perché ho una gran testa di cazzo. In ultimo, io ( sempre secondo il suo punto di vista ) non avevo affatto avuto una giornata storta: ero insoddisfatta della mia vita in generale, perché solo una persona insoddisfatta cambia casa dopo soli 4 anni.


Inutile dire che ogni volta che gli chiedevo in merito a cosa si basavano le sue affermazioni, questo non solo non aveva una risposta pronta, ma ha avuto persino l'ardire di pronunciare una frase che neanche mio padre quando ero un' adolescente ribelle si é mai permesso di dirmi: " Non sono io che ti devo dire cosa stai sbagliando. Possibile che non te ne accorgi? Beh, allora vai a casa e pensaci. "


Vai a casa e pensaci?! Nel frattempo stava tornando mio marito assieme al suo amico, così per evitare sceneggiate ( avevamo già dato spettacolo sbraitando, con l'altro nostro povero amico che cercava di far smettere il simpaticone ) mi sono alzata e sono andata in bagno a sciacquarmi la faccia prima che mio marito potesse vedermi in quello stato.


A lui poi ho raccontato tutto in privato e con calma, ed é stato meglio per il mio "saggio" amico.

Mi sono resa conto col passare dei giorni che indipendentemente da come lui vede la mia vita, io sono felice.


Forse vivo nel mondo delle favole, dove sicuramente dò precedenza ai sentimenti e ai sani princìpi. Indubbiamente cerco di fare del mio meglio per comportarmi con le persone che amo sempre in modo corretto e credo fermamente nei valori della famiglia, dell' amore e dell' amicizia.

Se questo fa di me una persona che vive in un mondo tutto suo completamente distaccato dalla realtà, penso che sia triste non tanto per me, quanto per coloro che vivono invece nel grigio mondo reale.


Dove voglio arrivare col mio essere Vegana? Da nessuna parte. Sono vegetariana da quando avevo 15 anni, ora che ne ho quasi 33 da circa 1 anno sono passata al Vegan. Ho sempre creduto nel valore della vita degli animali umani e non, dunque essere Vegan per me é stata semplicemente una conseguenza di quel che ho sempre sostenuto, ho potuto finalmente dopo diverso tempo che cercavo l' occasione per farlo, effettuare questo passaggio che per me é stato semplice grazie ai miei valori ed alle persone che mi amano e che ho accanto, sia Vegan che non. Nonostante tutto quest' estate sono andata a diverse grigliate organizzate da miei amici, dove ho mangiato verdure ed alcune cose cucinate da me e condivise con gli altri. Ho persino assaggiato una classica parmigiana di melanzane che una ragazza aveva preparato per me, giusto per non mortificarla: la voglia di stare in compagnia e il fatto che una persona si fosse sforzata ( seppur non riuscendoci ) di fare un piatto per me, mi ha fatto passare dei gran bei momenti.


E sinceramente, di giornate storte ne ho avute a badilate in passato, e Dio solo sa quante altre ce ne saranno in futuro, ma non penso che andrò in analisi per questo. Con tutto il rispetto per chi pratica questa professione e per chi invece in analisi ci va sul serio.

Insomma, ragionando sopra a questa sottospecie di esecuzione ricevuta, mi rendo conto che non sono io quella che ha dei problemi, né tanto meno quella insoddisfatta della propria vita, ma il mio caro amico, che probabilmente per non "suicidarsi" ( in senso figurato o fisico questo ancora non l' ho capito ) invece di cercare il supporto di chi gli vuole bene, cerca di trovare merdosa la vita dei propri amici.


Sicuramente questo suo modo di fare non é amichevole, né tantomeno affettuoso, e da persona che vive in un mondo tutto suo, penso proprio che la prossima volta sarò io a dirgli ciò che penso.




2008 Odissea nel Web

Finalmente sono nuovamente autonoma in fatto di pc, internet e tutto ciò che ne consegue.
Dopo mille incazzature ( mie ) e cazziatoni ( fatti a quelli della fastweb ), sono di nuovo in rete!
Collegata al resto del mondo! Qui ad aggiornare il mio blog!
Come avete passato la vostra estate?
Io con la mia famiglia ho cambiato casa, ora siamo in un appartamento più grande, spazioso e radioso.
Ho avuto un' estate abbastanza dura perché oltre che alla grande ondata di caldo,abbiamo trasportato da soli, con l' aiuto di un paio di amici, i mobili e gli scatoloni.
In pratica il classico trasloco fai-da-te.
Dopo quest' esperienza, mio marito ed io abbiamo coniato un nuovo modo di jettare sciagure a chi ci fa girare le balle: augurargli un trasloco.
Alla fine, siamo sopravvissuti. Ora ho ancora 5 scatoloni che girano per casa in attesa che io riesca a trovare nuovamente la sistemazione alle cose che ci sono all' interno.
E nella mia mente un' altro mistero non trova risposta: com' é possibile che prima queste cose avessero una loro locazione ed ora non riesco a risistemarle?
Nel dubbio lascio le scatole lì così, non vorrei mai andare a compromettere qualche strana congiunzione astrale che potrebbe cambiare irrimediabilmente la situazione a livello globale.
Beh, a livello economico non penso che il nostro Paese possa peggiorare ulteriormente... A livello politico....
Ok, vado a svuotare gli scatoloni, ci risentiamo tra qualche giorno, quando saremo tornati al baratto e per eliminare un politico scomodo l' opposizione si metterà d' accordo per infierirgli coltellate multiple di modo che tutti i politici che hanno preso parte alla cosa siano colpevoli.

domenica 10 agosto 2008

Non sono sparita!!!!!

Semplicemente, ho traslocato, e come tutte le cose che comportano un cambiamento, il trasloco é una di quelle toste.
Il fatto é che secondo me tutti dovremmo fare anche solo finta di traslocare almeno una volta all' anno, tipo pulizie di primavera ma mooolto più approfondite, solo così possiamo sopravvivere ad un vero trasloco nel momento in cui questo dovesse venire a rendersi necessario.
Mio marito, mio figlio, tutto l' animalaio che abbiamo ed io, siamo reduci da questa esperienza che ci ha seriamente provato a livello fisico e anche un po' a livello mentale.
grazie a dei nostri carissimi amici abbiamo affrontato lo smontaggio, il trasporto ed il rimontaggio dei mobili. Lo spostare quantità inverosimili di scatoloni, che la sottoscritta ha fatto di persona ( e di persona me li sto pure svuotando... ) proprio per far sì che non fossero troppo pesanti.
E ora siamo nel nuovo appartamento, in una zona mooolto più tranquilla, dove nelle notti d' estate é pure possibile dormire con la finestra aperta senza che qualche cretino ti rompa le scatole.
A giorni dovrei avere anche la nuova linea telefonica, quindi i miei blog saranno nuovamente aggiornati con foto e ricette.
Nel frattempo scrocco la connessione in rete dal pc ( antichissimo ) di mio padre.
A presto, e buone vacanze a tutti!

sabato 28 giugno 2008

Nuovo blog




E' con grande piacere che vi annuncio la nascita di: http://www.oipaalessandria.blogspot.com/ , il nuovo blog della sezione di Alessandria dell' OIPA.


Qui troverete annunci per le adozioni, le attività svolte dalla sezione, i progetti in cantiere e man mano che verrà aggiornato tante cose nuove. Ovviamente tutti voi siete invitati a partecipare: lasciando commenti e facendo girare i vari annunci che verranno pubblicati.


Con gli annunci delle adozioni non ci fermeremo infatti alla sola provincia di Alessandria, ma verranno pubblicati anche quelli di anumali che si trovano in altre zone d' Italia, per facilitare l' adozione di tutti coloro che ne hanno forte necessità.


Grazie a tutti, e... vi aspetto anche sull' altro blog!

Appuntamento a Serravalle Scrivia


Domenica 6 luglio a partire dalle 18,30 a Serravalle Scrivia si terrà la conferenza " Sogniamo un paradiso per gli animali ". Interverranno Paolo De Benedetti, Annamaria Manzoni, con la partecipazione di Antonio Monaco Editore.
A seguire, alle ore 20,00 buffet etico su prenotazione ( entro il 3 luglio al numero 333 2113280 oppure con mail a: lav.al@libero.it ) a cura del VEGAN STAFF, il cui costo é di 12 Euro e i proventi saranno devoluti alla LAV, Lega Anti Vivisezione, che organizza l' evento in collaborazione con OIPA sezione Alessandria ( di cui sono la delegata ), LAC ( Lega Abolizione Caccia ) e Bambini del Deserto.
Vi aspettiamo numerosi, io oltre a rappresentare l' OIPA ( Organizzazione Internazionale Protezione Animali ), sarò parte attiva del VEGAN STAFF, l' equipe di cucina con la quale é stata realizzata la cena benefit pro Collina degli Animali.

venerdì 27 giugno 2008

Pelosamente assieme


Con tutti gli amici pelosi che ho per casa, questa si preannuncia un' estate all' insegna delle spugnature per rinfrescare tutti.
Oggi per esempio i gatti, alla faccia dell' odio nei confronti dell' acqua, si sono fiondati nella doccia mentre c' ero io dentro...
Dunque mi é tornata alla mente la vecchia ricetta dell' aceto di mele:
mescolato in parti uguali all' acqua, esempio 1 litro di uno ed 1 dell' altra, otteniamo una soluzione con la quale possiamo effettuare spugnature rinfrescanti ed antiparassitarie per i nostri amici, senza danneggiare il Ph del loro pelo e della loro pelle.
certo dopo avranno un profumo simile a quello del carpione, ma dopo una o due passeggiate svanirà, ed oltre che proteggerli dai parassiti e rinfrescarli, toglierà dal loro pelo quella patina di sporco che lascia lo smog ( questo ovviamente per chi come me abita in città ).
Ricordatevi solo di sciacquare molto bene il vostro amico peloso, solo così l' operazione pelo fresco potrà dirsi completa!

venerdì 20 giugno 2008

Il cammino


Il cammino spesso é lungo. A volte lento, altre fin troppo veloce. Di sicuro non sempre facile o divertente.
Il cammino é ciò che chiunque di noi deve necessariamente fare. Che tu sia un figlio di papà o un povero disgraziato, la differenza é minima di fronte al cammino: devi cominciare a muoverti in questa vita se vuoi arrivare da qualche parte.
Il cammino Lo affronti anche standotene spaparanzato in poltrona, e anzi, le migliori camminate si fanno proprio lì, coi propri pensieri e le proprie fantasie: se vengono a mancare questi ultimi infatti, il tuo cammino può considerarsi già concluso.
Lungo il cammino poi, é bello fermarsi a qualche punto di ristoro, tipo bar col dehor e la gazzosa alla menta, ti siedi, ne bevi una e magari ti volti a guardare la strada fatta.
E non importa quanta ancora te ne manca, né tanto meno quante volte hai dovuto ritornare sui tuoi passi per imbroccare lo svincolo giusto, in quei momenti, mentre ti godi la tua gazzosa alla menta, l' importante é riguardare le strade percorse che ti hanno portato le maggiori soddisfazioni.
Io sono modestamente orgogliosa del mio cammino: ho un marito col quale condivido la passione per gli animali e la natura, un figlio dolcissimo che ci sta dando tante soddisfazioni, alcuni animali per casa che ci danno da lavorare ma che ci regalano tanti momenti di allegria, degli amici che posso definire pochi ma buoni, e i piccoli progetti che sto portando avanti mi riempiono di gioia.
Insomma, il cammino, o la visione della vita che dir si voglia, é la cosa più sacra che abbiamo: molto spesso troveremo persone che con noi ne percorrano un pezzetto per poi andarsene, alcune definitivamente, altre per tornare più tardi. Ancor più spesso qualcuno aprirà bocca per dirci che abbiamo sbagliato strada nel modo più assoluto, e senza mezzi termini o parole ponderate non perderà occasione per dirci che tutta la strada fatta fino ad ora é stata inutile.
In quei momenti potrebbe far male sentirsi dire certe cose, specie se a dircele sono le persone che amiamo e che dovrebbero amarci.
Il fatto é che molto spesso le persone che non condividono la stessa strada, non hanno altri modi di dirtelo se non demolendo la tua, e se non hai delle solide basi purtroppo glielo lasci fare.
Ma il cammino, il tuo cammino, quello che solo tu puoi percorrere, é l' unica cosa che nessuno può toglierti, dunque va difeso ed onorato sempre.
Questa cosa la sto scoprendo in questi giorni. Mia madre non ha avuto un cammino facile, e sebbene nemmeno il mio lo sia stato, ora invece di gioire del sentiero sul quale mi trovo, non perde occasione per denigrare ogni mia scelta.
Ci sono giorni in cui francamente me ne infischio, e giorni invece durante i quali mi sento come una povera scema che ha di sicuro fatto l' ennesima scelta sbagliata.
Come risolvo questa cosa? Continuando a percorrere il mio sentiero ed appoggiando mio figlio sul suo cammino, anche se a volte non ne sono particolarmente entusiasta, perché ho sempre sostenuto che i figli ostacolati con parole del tipo: "stai facendo una cazzata" , prima o poi te la propinino sul serio, ed in questo mia madre non si rende conto di quanto sia stato roseo il suo cammino...

giovedì 12 giugno 2008

Quando ti prende il nervo



Ultimamente credo di aver dato fondo a tutte le scorte di pazienza che avevo messo da parte con tanta cura.
Il che ovviamente mi dispiace, primo perché la pazienza non cresce sugli alberi e secondo, perché non ne vado orgogliosa.
Aver terminato la pazienza, infatti, vuol dire essere lievemente dispotica e dare risposte talvolta acide. Certo non con chiunque, né tanto meno con chi non se lo merita, ma anche se le persone con le quali mi ritrovo ad avere questi atteggiamenti come si suol dire me li hanno tirati, io in ogni caso non sono felice di seccarli con qualche risposta al vetriolo.
Non so perché, ma anche se in teoria potrei dire: "se l' é cercata", in pratica non mi piace ripagare con la stessa moneta.
In questi momenti, oltre a sentirmi un po' frustrata, mi sembra di aver colpa io di qualcosa: forse non sono riuscita a spiegarmi a dovere, forse non sono stata in grado di farmi capire.

L' altra sera ho mandato una mail, non vi dirò a quale associazione per evitare ulteriori discussioni, dove segnalavo la creazione da parte mia della petizione per inserire alimenti Vegan all' interno delle mense.
Risposta: ma chi ha creato la petizione? ( caspita, io, ma te l' ho detto ), e quale sarebbe la finalità? ( caspiterina, inserire alimenti vegan all' interno delle mense, ho detto pure questo) e quale sarebbe lo scopo ( caspiterona, ma non facevi prima a leggere la mia mail ed andare su quel caspiteraccio di sito a vedere di che petizione si tratta? ).
Ho mantenuto la calma, ho risposto alla mail rispiegando nuovamente il tutto.
Mi rispondono anche loro: non ci é chiara la finalità dell' iniziativa ( caspita sono dislessica, o dato che scrivo, analfabeta ).
Riscrivo di nuovo il tutto.
Mi rispondono citando delle frasi copiate dalla mia mail precedente:
>L' iniziativa consiste nel far si che vengano inseriti nelle mense scolastiche, industriali, ed ospedaliere alimenti Vegan, preparati cioè senza aver sfruttato prodotti di origine animale.

Prosegue con la loro frase:
Sì, ma abbiamo chiesto in cosa consiste.

Ho scritto di lasciar perdere, che andava bene così e grazie mille.
Ma ovviamente il mio tono, sebbene si tratti di roba scritta e non detta a voce, non era così tranquillo, anzi mi pareva di aver scritto una "strillettera", come quella che riceve Ron l' amico di Harry Potter dalla madre, che dopo aver urlato in faccia ingiurie al figlio si auto strappa di fronte al povero ragazzo.
Ma di cose che mi hanno fatto uscire dai gangheri in questo periodo ce ne sono parecchie, da perderci giornate intere a parlarne...
Così, ho deciso di attuare un vecchio rimedio: quando ti prende il nervo, sfogati.
Già sfogarsi, ma come?
E qui entrate in gioco voi: come vi sfogate? Cosa vi fa veramente sentire meglio senza rischiare di passare il resto dei vostri giorni dietro le sbarre? Qual é la vostra mitica valvola di sfogo?
Mi piacerebbe sapere se sono l' unica a trovarsi in certe situazioni, che poi alla fine sono cose da nulla, ma accumulate una dietro l' altra, mi fanno fare la fine della classica goccia!

giovedì 5 giugno 2008

Mousse al limone


Un dolce estivo, anche se le piogge degli ultimi giorni sembrano averci riportati a novembre... In ogni caso, quando farà caldo e avremo voglia di qualcosa di dolce e fresco con cui accompagnare le nostre fragoline ecco che possiamo contare su una fresca, dolce, e vegan mousse al limone!

Ingredienti:

1/2 litro di latte di soia
50 gr di amido di mais
1 pizzico di curcuma
1 pizzico di sale
la buccia di 1/2 limone
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
300 gr di malto di grano

Preparazione:

Mescolare l'amido, la vaniglia, il sale, la curcuma, la buccia di limone ed il latte di soia in un tegame sul fuoco. Cuocete mescolando accuratamente e spegnete quando il tutto si sarà addensato.
A quel punto togliete il tegame dal fuoco ed aggiungete mescolando vigorosamente il malto di grano.
Potete dividere il composto in coppette singole che una volta raffreddate a temperatura ambiente andrete a refrigerare e prima di servire monterete con l' aiuto di uno sbattitore elettrico.

martedì 27 maggio 2008

Che mondo sarebbe senza... Vegella!


Quella originale ci ha fatto sbavare tutti. Tutti l' abbiamo mangiata con estremo gusto, ma da quando ho saputo cosa c' é dentro, e dunque ho trovato la spiegazione alla puzza infernale fuori dallo stabilimento che la produce, ho capito che quella vegetale é meglio. E non solo per la scelta vegana, credetemi...

Ingredienti:

150 gr di nocciole tostate e spellate ( potete prenderle anche già tritate )
200 gr di malto di grano
8 cucchiai di olio di mais spremuto a freddo
3 cucchiai di cacao amaro in polvere
1 pizzico di vaniglia o in alternativa 1 fialetta
1 pizzico di sale
latte di soia q.b.

Preparazione:

dopo aver tritato molto bene in un potente mixer le nocciole, aggiungete sempre nel mixer tutti gli altri ingredienti, tranne il latte: che verserete a filo mentre state mescolando gli altri ingredienti per calibrare la cremosità della vostra crema spalmabile. Ed ecco pronta la vostra crema di cioccolato e nocciole spalmabile vegetale!

lunedì 26 maggio 2008

Carbonara Vegana


Di questa ricetta l' autore é Giancarlo, che da anni ormai Vegano é diventato un cuoco provetto, tanto che é sempre lui a dirigere i lavori in cucina durante l' organizzazione delle cene che vengono fatte.
Come quella di ieri a Casa Manuelli che ci ha visti spentolare tutto il giorno per 40 persone: tutti soddisfatti! E ieri sera il primo piatto era proprio la carbonara.

Ingredienti:

1 busta di affettato vegetale affumicato
1 cipolla
olio extra vergine d' oliva q.b.
125 / 150 gr di tofu
1 bustina di zafferano
sale q.b.
pepe q.b.

Preparazione:

In una padella fate soffriggere la cipolla, appena diventa bionda aggiungete l' affettato tagliato a pezzetti. Intanto lessate la pasta e tritate col tritacarne ( é questo il gran segreto: come viene tritato il tofu ) il tofu.
Quando la pasta é cotta, scolatela senza asciugarla troppo e fatela saltare in padella. Spegnete ed aggiungete il tofu e lo zafferano. Aggiustate secondo i vostri gusti di sale e se lo gradite aggiungete del pepe nero.

A volte ritornano



No, non come nel romanzo di Stephen King, per la carità! Ma nel senso che dopo un lungo periodo di assenza, finalmente ce l' ho fatta ad aggiornare questo povero blog! Dunque, eravamo rimasti alla famosa cena benefit organizzata per far su dei fondi e comperare del materiale per la Collina degli Animali.
Punto Primo:
grazie a tutti quelli che sono intervenuti, e soprattutto a coloro che non avendo avuto la possibilità causa esaurimento posti di intervenire hanno comunque offerto dei soldini per aiutarci: siete stati unici!
Punto Secondo:
una tiratina d' orecchie a chi fino all' ultimo non ha avvertito della sua assenza e non ha dato modo a quelli di cui sopra di intervenire al loro posto, e che nemmeno hanno pensato di devolvere magari una piccola offerta...anche voi a modo vostro siete stati unici!
Punto Terzo:
col ricavato abbiamo comperato 6 abbeveratoi, come quelli che la Mariapia Riggi chiedeva espressamente nell' elenco che potrete visionare anche sul sito endlesslove.it , il ricavato é stato di circa 200 euro, tolte le spese di affitto sala e acquisto cibo.

Siamo stati tutti molto soddisfatti del lavoro svolto, abbiamo lavorato tutto il giorno e i complimenti che abbiamo ricevuto sono stati fonte di orgoglio e ci hanno ripagato di tutte le energie spese.
Grazie ancora!

sabato 10 maggio 2008

Meme: 6 cose che m i piace fare


Come al solito, rimango sempre affascinata come una bambina quando ne trovo uno su qualche blog, e quando vedo che chi lo ha fatto ha in comune parecchie cose con me...scatta immediatamente la voglia di farlo a mia volta.
Questo é molto semplice: si parla di 6 cose che ti piace fare, le si descrive e poi si invita a partecipare altri amici. Partiamo subito!!!

1 LEGGERE: Io adoro leggere, il Club degli Editori prima o poi mi farà socia onoraria... mi piacciono molto i libri contemporanei, ho "scoperto" da poco Andrea Vitali, uno scrittore italiano che ambienta i suoi romanzi a Bellano posto dove vive e lavora, lui é medico, e devo dire che i suoi racconti rapiscono dopo poche righe. Ma ci sono anche Stefania Bertola: aspirapolvere di stelle, biscotti e sospetti, a neve ferma; Daniel Pennac con la saga al completo di Monsieur Malaussen e i romanzi per ragazzi, la mitica Banana Yoshimoto anche lei con tutti i suoi romanzi...Insomma, per me la lettura é rilassarsi, evadere ed allo stesso tempo imparare, non mancano infatti saggi e autobiografie al momento mi vengono solo in mente quella di Gandhi e di Billy Holiday, due personaggi molto differenti tra loro ma che hanno avuto vite decisamente sopra le righe.

2 CUCINARE: da quando ho abbracciato la filosofia Vegan, cucinare é diventato non solo una cosa abituale per sfamare la famiglia, ma anche un piacevole momento di sperimentazione: é bello veder nascere delle ricette prodotte con le proprie mani, e ancor più bello quando ti fanno i complimenti per dei piatti che credevi sarebbero piaciuti a te soltanto.

3 ANDAR PER BOSCHI: cercare funghi, raccogliere castagne, o semplicemente passare una giornata con la mia famiglia immersi nei rumori e odori del bosco. E' una cosa che mi ha sempre affascinata, fin da piccola quando andavo col mio papà a raccogliere i funghi.

4 PISOLARE: eh, eh, ebbene sì, da qualche tempo, se sono a casa mia, dopo pranzo inevitabilmente mi si chiudono gli occhi... a volte, devo confessarlo ( e un po' mi vergogno...) addirittura salto il pranzo, vado a pisolare e poi mangio qualcosina al risveglio... non so come mai mi sia venuta questa sindrome da riposino, da siesta, ma la penombra della stanza e la copertina, o lenzuolo quando fa caldo, é una cosa alla quale non riesco a resistere!

5 FILM, TELEFILM & Co.: mi piace un sacco guardare i film, per lo più in dvd, per il solo fatto di non avere spot e poterli stoppare per la pausa bagno e pop corn. Adoro le serie tv: ultimamente su ITALIA1 c'é Happy Days, visto e rivisto una valanga di volte, ma se sono a casa, non posso non guardarlo! E poi ci sono i telefilm degli ultimi anni, e le serie tv, tra le quali l' ormai stra famoso LOST che tutti criticano ma che poi, se hai fatto come me, cominciato a guardarlo non puoi piantare lì!!! E che dire dei cartoni animati? Beh, lì però si va sui classici: poiché quelli di quando ero bambina io, ho 32 anni, non li fanno più, posso giusto guardare Tom e Jerry o qualcosa della Disney oppure i Looney Tunes.

6 LE PERSONE A CUI VOGLIO BENE: questa l' ho tenuta per ultima giusto per non sembrare sdolcinata, ma é quello che adoro fare in assoluto: stare con le persone alle quali voglio bene. Passare del tempo con mio figlio, stare al telefono con un' amica, o sul divano a guardare la tv con mio marito. Sono tutte cose che mi riempiono di gioia. Nella categoria "persone", rientrano anche i pelosi che fanno parte della famiglia: gatti, cane, coniglio e topo. Loro sono sempre presenti nei momenti in cui siamo tutti riuniti a giocare e divertirci.

Fatevi sotto!!!

mercoledì 7 maggio 2008

Tante teste, tante idee


Sicuramente la mia famiglia, animali compresi, é abbastanza numerosa: ci siamo io, mio marito, il bimbo, la cagnolona, la gatta, il coniglio ed il topino, e dei micetti che sono momentaneamente ospiti, forse qualcuno rimarrà...
Quindi non faccio testo quando affermo che un animale aiuti i bambini nei rapporti sociali e a superare determinate situazioni.
Certo, io non faccio testo, ma parecchi esperti hanno adottato da anni ormai la famosa terapia animale, ovvero far interagire persone con difficoltà di diverso tipo con degli animali non necessariamente addestrati, ma molto semplicemente educati alla vicinanza con l' uomo affetto da patologie diverse.
Quindi, se si ha la possibilità: spazio, tempo ed impegno costante, non sarebbe male aiutare un cane, un gatto o magari un roditore adottandolo da un rifugio o tramite associazioni che si propongono di sistemare animali spesso comperati e poi lasciati presso di loro o in mezzo ad una strada, ed offrire al proprio figlio l' opportunità di imparare ad avere delle responsabilità che hanno dei risvolti molto piacevoli.
Come soluzione non sarebbe male.
Non tutti la pensiamo così però, e questo é normale: non a tutti gli animali piacciono, o comunque non tutti gli animali sono graditi, ma ci si aspetta una specie di coerenza nel portare avanti le proprie convinzioni, ecco perché l' altra mattina dopo l' affermazione della mamma di un compagno di mio figlio mi sono letteralmente cadute le braccia.
Adottare uno dei suddetti animali no, perché sono troppo impegnativi e poi perché, cito alla lettera: " Non credo sia né salutare né utile per mio figlio avere un animale per casa.", però quest' estate, la stessa madre porterà il figliolo in Spagna a fare il bagno coi delfini.
Bene. Il cane fa schifo, il topo non ne parliamo ed il gatto puzza, ma vuoi mettere quanto farà figo poi a settembre far vedere a tutti le foto delle vacanze?
Già le foto...Foto dove lei sicuramente sfoggerà un sorriso ed un' abbronzatura da copertina, mentre il bimbo, conoscendolo ormai un pochino, già me lo immagino immortalato con gli occhi che gli escono dalle orbite per la caghetta.
Povero, ovviamente gli auguro di divertirsi, ma gli auguro anche che i suoi genitori pensino un po' meno a fare i fighi e un po' più alle cose che realmente farebbero bene a lui.
Non sono di certo cattive persone, ma portarlo 1 volta a fare il bagno coi delfini, per poi non ripetere un' esperienza quotidiana che lo porti ad impegnarsi nel prendersi cura ed amare un animali, cosa che vorrebbe fare, trovo che abbia poco senso.
Forse sbaglio io, resta il fatto che mi spiace vedere un bimbo che ha dolcezza e delicatezza invidiabili, non potersi prendere cura di un animale, come vorrebbe ( e potrebbe ) fare perché qualcun altro lo trova inutile e poco salutare.

sabato 3 maggio 2008

Ancora una volta grazie a tutti!


Caspita, non posso che essere felicissima del risultato che ha avuto il tam tam generale per la cena di sabato prossimo! Abbiamo esaurito tutti i posti disponibili!
Ma questo non deve lasciare a bocca asciutta chi vorrebbe in ogni caso donare qualcosa per la Collina degli animali: infatti se andate sul sito, troverete non solo il modo per versare denaro, ma anche quello che a loro sta più a cuore, ovvero come mettere a loro disposizione le vostre capacità!
Quel che c' é di bello infatti in questa famiglia allargata, come mi piace definirla, é proprio questo: non chiedono denaro e chi si é visto si é visto, ma cercano persone che donino un po' del loro calore umano. E questo, visti i tempi fatti di falsi bisognosi e di donatori che di caritatevole hanno poco, é una gran cosa, perché permette non solo a chi riceve di ottenere un beneficio, ma anche a chi dona di tastare con mano l' utilità della propria offerta.
In ogni caso, molto presto ci saranno altre iniziative: cene e forse un concerto, ma di questo ne parleremo più avanti...
Ancora grazie di cuore a tutti!

venerdì 2 maggio 2008

La collina degli animali


Ci sono persone, che mettono a disposizione ciò che hanno per aiutare il prossimo. A volte capita che certe persone mettano a disposizione ciò che hanno per aiutare i nostri fratelli animali.
Questo é ciò che fanno alla Collina degli Animali a Bubbio. Fate un giro sul sito endlesslove.it, troverete anche il link qui a fianco, e vi assicuro che pur essendoci foto allegre degli animali ospitati, vi verrà il classico groppone in gola.
In questo periodo purtroppo sono veramente in grande crisi finanziaria: mantenere tutti quegli animali, molti dei quali hanno gravi patologie cliniche, costa parecchio.
In più, contro di loro si é pure accanita la mala sorte: nei giorni ventosi di qualche tempo fa, il tetto delle scuderie é letteralmente stato scoperchiato. Ora c' é da ricostruirlo, il tutto sempre di tasca dei responsabili, perché l' assicurazione può coprire una minima parte delle spese, dato che altri danni sono stati causati dagli animali che erano dentro e che in preda al panico hanno danneggiato ulteriormente la struttura.
La situazione economica non é per nulla confortante: rischiano il tracollo finanziario, e potete immaginare la frustrazione delle persone che gestiscono questo posto, a loro stanno solo a cuore questi animali che non avranno un buon futuro se questa struttura dovesse chiudere: i cavalli finirebbero dritti al macello, le pecore stessa sorte, cani e gatti in rifugi sparsi per l' Italia.
So che il paragone può sembrare non reggere, ma vi assicuro che parlare di famiglia sparpagliata potrà rendere l' idea solo a chi ha qualche animale d' affezione, e nel caso abbiate ancora qualche dubbio in proposito, guardate le foto del sito.
Troverete la storia di Salima, la piccola pecorella paralizzata, la vedrete in un lettino da neonato... se non é una famiglia allargata questa...
In Alessandria, presso la sede degli Alpini, in Via Lanza 2, sabato 10 maggio si terrà una cena Vegana per raccogliere dei fondi da devolvere alla Collina degli Animali.
Costo euro 20. Per le prenotazioni, potete mandarmi una mail entro e non oltre l' 8 maggio.

Con tutti i soldi che spesso spendiamo andando a mangiare in posti profondamente impersonali, magari passare una serata tra amici che ancora non si conoscono, potrebbe essere un sabato alternativo niente male, no?

lunedì 28 aprile 2008

Zucchine ripiene



Finalmente dopo tanto tempo lo scorso sabato sono riuscita a dedicare un po' di me alla cucina!
Ho preparato queste zucchine per contribuire alla cena a casa di amici, e devo dire hanno avuto successo!

Ingredienti:

4 grosse zucchine
125 gr di seitan ( ho preso quello alla griglia confezionato )
poca panna vegetale da cucina
un pizzico di preparato per aglio olio e peperoncino
sale
pan grattato
olio per friggere

Preparazione:

Ho tagliato in 2 le zucchine e poi le ho tagliate ancora in verticale, di modo da ottenere le classiche metà da farcire, alla fine avevo 16 pezzi.
Le ho messe nella vaporiera e quando erano abbastanza morbide, ma non troppo, le ho tolte e messe a raffreddare.
Successivamente ho scavato con un cucchiaino la polpa che ho poi unito al seitan nel mixer, ed ho aggiunto poca panna da cucina vegetale e un pizzico di sale.
Dopo aver frullato il tutto finemente, ho aggiunto un pizzico di preparato piccante: peperoncino, aglio e prezzemolo essiccati.
Ho riempito le zucchine e le ho passate nel pan grattato.
Poi le ho fritte in abbondante olio extra vergine d' oliva.

lunedì 21 aprile 2008

Detergente per i vetri


Il detergente per i vetri e per tutte le superfici lavabili, non porose, é uno dei detersivi più usati in assoluto, ed é anche il più semplice da realizzare.
Quando finirete quello del supermercato che state usando, tenete lo spruzzino, così potrete provare subito quello di cui vado a darvi istruzioni:

Ingredienti:

100 ml di alcool
400 ml di acqua distillata
8 - 10 gocce di detersivo per i piatto
qualche goccia di olio essenziale a scelta ( facoltativo )

Preparazione:

Miscelate il tutto e mettete nello spruzzino, usare come il lavavetri classico.

mercoledì 16 aprile 2008

Mense Vegan

Mense Vegan

Grazie a tutti!




Grazie a tutti coloro che si sono prodigati in consigli, telefonate e mail per avere notizie e per aiutare i micini abbandonati.
Purtroppo una mamma gatta non é stata trovata, quindi dovrò continuare io a provvedere a loro.
Ormai avendo 10 giorni, questa mattina sono stati visitati dal veterinario, nessuna gatta li accetterebbe più. E sono ufficialmente fuori pericolo.
Quindi, tutto sommato mio marito ed io abbiamo fatto un buon lavoro. Ci attendono altre 2 settimane di allattamento artificiale, e poi probabilmente sempre seguiti dal veterinario cominceremo uno svezzamento precoce, giusto per motivi logistici.
Ho ricevuto davvero tanto calore umano da tutti coloro che mi hanno contattata, e questo mi ha fatto piacere e dato forza nei momenti di maggior sconforto, quando credevo che non sarei riuscita a farli sopravvivere.
Quelli affidati alla mamma gatta hanno già quasi gli occhietti aperti, per i 3 che ho io, sempre secondo il veterinario, é questione di poco.
Vi terrò aggiornati sulla loro situazione, se nel frattempo qualcuno volesse farsi avanti per l' adozione, le modalità di contatto le sapete: mandatemi pure una mail.

domenica 13 aprile 2008

Urge balia gatta


Giovedì sera un ragazzo portando a spasso il cane, ha trovato in un sacchetto di plastica 7 micini. Li ha portati da una veterinaria che ha diagnosticato il fatto che avessero non più di 4 giorni: alcuni di loro avevano ancora il cordone ombelicale attaccato.
Non potendo far altro, la dottoressa gli ha consigliato di portarli al gattile, ma lì dopo una certa ora, erano già passate le 18, i volontari vanno a casa.
Dopo un giro di telefonate, fatte da questo ragazzo, vengo a conoscenza della situazione, e poiché lui non aveva possibilità di nutrirli ogni 2 ore, me li sono fatti portare a casa.
Il problema ora non é tanto farli adottare, quanto farli sopravvivere: io sono riuscita a piazzarne 4 accanto ad una micia che ha fatto un solo micino, e che per fortuna li ha accettati bene e li sta accudendo.
Ora però, sebbene abbia tenuto i più forti, ho bisogno di sistemare almeno per un paio di settimane anche gli ultimi 3 accanto ad un' altra gatta.
Se qualcuno nelle vicinanze di Alessandria é disposto ad aiutarmi, ne sarei profondamente grata.
Ripeto, poi li riprendo, ma ora ho bisogno di farli allattare da una mamma gatta, perché non prendono abbastanza latte, sia che si provi col biberon, che col contagocce, piuttosto che la siringa.
Vi prego di far girare il più possibile questo messaggio, é veramente urgente.
Contattatemi via mail: bpez2006@libero.it

martedì 8 aprile 2008

Torta di Okara



Come mi é venuta non lo so, ma presto ci riproverò!
Ho fatto la rima... Abbiate pazienza, ma sono piuttosto felice della riuscita di questo dolce che é stato spazzolato via in un attimo, perché come tutte le cose improvvisate, nessuno si aspetta un buon risultato. Non al primo tentativo.
Per la quantità degli ingredienti, ho fatto ad occhio.

Ingredienti:

Okara avanzato dall produzione di circa 1 litro di latte di soia
Zucchero ( circa 5 cucchiai )
Farina
Poco latte di soia
Gocce di cioccolato fondente
Margarina vegetale
1 bustina di lievito ( io ho usato il cremor tartaro )

Preparazione:

Ho fatto sciogliere circa 1 cucchiaio di margarina a bagno maria. L' ho trasferita in una ciotola ed ho aggiunto lo zucchero. Dopo aver mescolato bene il tutto, ho aggiunto l? okara ed in seguito la farina e il latte quando necessario.
A questo punto ho incorporato il cioccolato, e una volta finito di mescolare per bene il tutto, ho aggiunto il cremor tartato.
A questo punto ho infornato il dolce a 150° per circa 20 minuti. In ogni caso controllate la cottura con la classica prova della lama del coltello.

domenica 6 aprile 2008

Sapone di Marsiglia per lavatrice


Ecco un' altra ricetta facile da realizzare per avere un sapone per il nostro bucato che sia economico ed ecologico.

Ingredienti:

100 gr di sapone di Marsiglia in scaglie
1 litro di acqua demineralizzata
40 gr di potassa
2 ml di olio essenziale a scelta

Preparazione:

Fate bollire le scaglie di sapone, la potassa e l' acqua fino al completo scioglimento del sapone.
Lasciate raffreddare e una volta tiepido aggiungete l' olio essenziale e mescolate con cura.
Passate nel frullatore o col minipimer
Si conserva per 3 mesi.

Dosi:

30 ml in lavatrice
10 ml a mano in 10 litri d' acqua

lunedì 31 marzo 2008

Sara, Corrado e ... Giulivo



Sara é una mia carissima amica, Corrado é il suo fidanzato anche lui caro amico, mentre Giulivo è un ulivo.
Esatto, un ulivo, un albero che produce olive. Lo potete vedere nella foto assieme a loro. Ed é il MIO ulivo. L' ho adottato ( ed ovviamente gli ho dato un nome! ) seguendo le "istruzioni" che potete trovare sul sito realizzato dai miei amici: qui a fianco trovate il link ( plant1olivetree ), dove vi verrà spiegato il super progetto dell' adozione dell' alberello di olive.
Inoltre potrete vedere dove si trova l' albero in questione, vi verrà rilasciato un certificato d' adozione e la fornitura di 12 bottiglie d' olio. Insomma, un' adozione a distanza in piena regola, con tanto di regali da parte del vostro "bambino" con le radici.
Una bella iniziativa, ed un bel progetto che giorno dopo giorno prende forma e si perfeziona sempre più.
Contattateli: vi spiegheranno molto meglio tutte le cose carine che hanno in cantiere in questo momento, come la rimessa che sta diventando una bella casa per le vacanze, e qui mi sa che dovete sbrigarvi!
Ah, dimenticavo, il tutto é ambientato nella suggestiva cornice della Sicilia, per la precisione siamo a Noto, una delle zone senza dubbio più belle di quest' isola.

mercoledì 26 marzo 2008

Autoproduzione: l' acqua


Eh già, avete capito bene, auto prodursi l' acqua. Non sono impazzita, non intendo dire che bisogna raccogliere l' acqua piovana in un catino.
Semplicemente aprire il rubinetto.
Ultimamente diversi Comuni invitano i cittadini a bere l' acqua del rubinetto perché monitorata costantemente e particolarmente buona.
Peccato che l' acqua dell' acquedotto di Alessandria sia un po' "pesante".
Come fare allora? Io sono ricorsa ad un sistema neanche troppo complicato: la caraffa che filtra l' acqua e la rende più "leggera" privandola del calcare presente, attraverso un filtro riempito di carboni attivi che fanno effetto magnete ed attirano le particelle di quest' ospite poco gradito nel nostro bicchiere.
Ci sono poi altri mezzi, tutti mediamente economici: la caraffa si aggira sui 35 Euro, ma si può provare con il filtro per il rubinetto che costa circa 6 Euro, oppure per chi ha una casa di proprietà ( e dunque non dovrà mettere in conto di trasferirsi ), ci sono anche sistemi più costosi ma anche più elaborati, che permettono addirittura di addizionare l' acqua del rubinetto di anidride carbonica, o di refrigerarla automaticamente.
Insomma, i mezzi per "auto prodursi" l' acqua ci sono: ad ognuno il suo.
Ma perché bere l' acqua del rubinetto? Anche qui entrano in gioco diversi fattori, quello economico: le bottiglie di acqua costano decisamente tanto, se facciamo un bilancio annuale ce ne renderemo conto. L'aspetto ecologico: se pensiamo allo smaltimento dei rifiuti, questo dovrebbe essere sufficiente a farci prendere in considerazione l' idea di aprire il rubinetto invece che una bottiglia di plastica. E sempre riguardo all' aspetto ecologico, non dimentichiamo che se siamo tra quella categoria di persone che quando si lavano i denti chiudono l' acqua per evitare sprechi, allora é doveroso decidere di bere quella del rubinetto: le ditte che monopolizzano il mercato dell' acqua producono di continuo e in questo modo non facciamo altro che alimentare la carenza d' acqua in certe zone.
E poi le bottiglie di vetro sono così carine...

domenica 23 marzo 2008

Polpette di Okara


Ovvero: della soia non si butta via niente!
Ebbene sì, se vi preparate il latte di soia in casa, potrete recuperare ciò che rimane dei fagioli di soia, l' okara appunto, ed utilizzarlo per la preparazione di svariate ricette, sia dolci che salate.
L' okara si presenta sotto forma di poltiglia bianca, della consistenza di un purè, ma bianco come il latte. In questa ricetta lo utilizziamo per preparare delle polpette.


Ingredienti:

Okara avanzato dalla preparazione del latte di soia
1 patata di media grandezza
1 cipolla piccola
sale q.b.
concentrato di pomodoro
granulato di verdure in polvere
pan grattato q.b.
semi di sesamo
olio per friggere

Preparazione:

Mettete patate e cipolla tagliate a tocchetti in una pentola con poca acqua. Aggiustate di sale, se lo gradite anche del pepe, aggiungete il dado in polvere, del sale e un po' di concentrato di pomodoro. Lasciate cuocere il tempo necessario controllando che ci sia acqua a sufficienza perché non si attacchino al fondo della pentola. Una volta cotte, tritate il tutto ed aggiungete il composto ottenuto all' okara. Mescolate bene ed aggiungete, se necessario del pan grattato. Formate delle palline che passerete nei semi di sesamo ed andrete a friggere in abbondante olio fino alla doratura.

sabato 22 marzo 2008

Autoproduzione: Latte di soia


Lo so che la foto non gli rende giustizia: é sfocata, ma quello che avete di fronte é il latte di soia più migliorissimo che ci sia!!!
E sapete perché? Perché l' ho fatto io, con la mia super mega fanta mittica macchina per fare il latte di soia in casa, e devo dire che ne stravale la pena!!!
Se non avete la mia stessa fortuna, la mia macchina per il latte era della BioContessa e causa inutilizzo me l' ha regalata, fate un giro in rete e cercate di comperarne una.
I motivi sono diversi: il fatto che 1 litro di latte di soia comperato in brick costa circa 2 euro, mentre con un pacchetto di fagioli di soia che costa 1 euro di litri ne ricavate 5.
Oppure il fatto che tra conservanti vari messi nello stesso brick il latte di soia in commercio non é esattamente così naturale come crediamo.
O ancora il fattore inquinamento: i brick in tetrapack sono un flagello per l' ambiente.
Insomma, a guardare i lati positivi, la spesa della macchina per fare il latte di soia in casa si ammortizza da sola!
Ma se nel frattempo volete provare a farlo senza la macchina, ecco qui di seguito una ricetta facile facile, con la quale potrete dilettarvi.

Ingredienti:

1 kg di soia gialla
10 litri d' acqua
3 cm di alga kombu

Preparazione:

Mettete in ammollo la soia per una notte, trascorso questo periodo, gettate l' acqua dell' ammollo. Riscaldate i 10 litri d' acqua e portatela vicino all' ebollizione.
Frullate i fagioli di soia aggiungendo poca acqua alla volta.
Mettere la crema ottenuta nuovamente nella pentola e fatela bollire per 15 minuti mescolando. Filtrate il liquido ottenuto e farlo bollire per un' ora assieme all' alga kombu.