domenica 14 febbraio 2010

Frittelle di verdure


Altra ricetta estrapolata da una cena vegana ad opera di Giancarlo di www.eticoetica.org

Ingredienti:

200 gr di spinaci
200 gr di coste
1 pezzo di cipolla
100 gr di pan grattato
4 cucchiai di farina di ceci
2 cucchiai di fecola
50 gr di lievito alimentare in scaglie
50 gr di tofu
un pizzico di sale
spezie a piacere

Preparazione:

Lessate spinaci e coste, dopo di che scolatele e tritatele con la cipolla, con la forchetta schiacciate il tofu e unite tutti gli ingredienti mescolando bene, e se ce ne fosse la necessità aggiungete brodo vegetale fino ad ottenere un impasto consistente.
Formate delle frittelle passatele nel pan grattato e friggetele in abbondante olio extra vergine d'oliva.

giovedì 11 febbraio 2010

Torta al cacao e Rum


Una cosa così golosa non l'avevo mai mangiata! Per gli amanti di quella famosa merendina il cui motto è "Non ci vedo più dalla fame!", troveranno la similitudine di gusto pienamente appagante! Devo dire grazie a Giancarlo di www.eticoetica.org per la ricetta che ha proposto ad una delle nostre cene Vegane Benefit.

Ingredienti:

180 gr di farina bianca
200 gr di zucchero
100 gr di cacao amaro in polvere
250 ml circa di latte di soia
1 bustina di lievito per dolci
la buccia candita di un' arancia
un goccio di Rum

Preparazione:

Mescolate lo zucchero ed il cacao aggiungendo poco alla volta il latte. Amalgamate la farina ed il lievito al composto liquido e continuando a mescolare aggiungete il Rum e la buccia d'arancia a pezzettini.
Versate l'impasto in una tortiera ed infornate a 150° per 45 minuti ( col mio forno ho fatto 180° per circa 30 minuti).

Alternativa:

Potete servire la torta così com'è: vi assicuro che è buonissima! O spolverizzata di zucchero a velo, oppure potete dividere l'impasto in pirottini e preparare dei buonissimi muffin, o ancora potete usare una teglia rettangolare e una volta raffreddata la torta suddividerla in rettangoli uguali tagliare le fette a metà spalmarle di confettura ( o crema di nocciole Veg) e poi....ricoprire il tutto di cioccolato fondente fuso! Comunque la farete, sarà un successo!

domenica 7 febbraio 2010

Frittelle di cavolfiore


La stagione lo permette! Il cavolfiore impera, dunque...oltre a lessarlo, farlo in umido o gratinarlo, facciamone delle frittelle salate da accompagnare con una bella insalatina fresca.

Ingredienti:
1 cavolfiore
sale q.b.
lievito alimentare in scaglie q.b.
lievito di birra
pepe q.b.
una dose di NO EGG (nella proporzione di sostituzione di un uovo)
prezzemolo tritato
farina

Preparazione:

Lessate il cavolfiore dopo averlo separato in rosette, in acqua bollente salata. Una volta raffreddato mettetelo in una terrina e schiacciatelo con una forchetta. Se come me disponete di uova di galline allevate a terra e che non verranno cucinate a fine carriera, aggiungete un uovo al cavolfiore schiacciato, altrimenti, utilizzate il preparato NO EGG seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. aggiungete al composto altro sale (eventualmente assaggiatene un po' prima), pepe secondo i vostri gusti personali, una bella dose di prezzemolo tritato e il lievito in scaglie che farà da "parmigiano reggiano". A questo punto, cominciate ad aggiungere la farina: io vado ad occhio, ne aggiungo un po' e man mano che mescolo, alla fine deve risultare come l'impasto di una torta. Tra un'aggiunta e l'altra di farina, non dimenticatevi di aggiungere 5 gr. di lievito di birra che avrete precedentemente sciolto in poca acqua tiepida.
A questo punto lasciate riposare l'impasto per almeno un'ora in un luogo riparato da correnti e possibilmente tiepido. Trascorso questo periodo, prelevate il composto a cucchiaiate e friggetelo in abbondante olio extra vergine d'oliva. Quando le frittelle risulteranno dorate da ambo i lati, mettetele a colare l'olio in eccesso su carta da cucina. Potete servire sia calde che fredde.

lunedì 7 settembre 2009

Marmellata di pesche


Come tutti gli anni, l'appuntamento con le marmellate è una tappa fissa a fine estate.... Per svariati motivi.
Innanzi tutto sono molto più buone quelle fatte in casa rispetto a quelle comperate, sicuramente perché mi diverto a farle e poi...perché a Natale è bello confezionare un cestino per parenti e amici con qualcosa fatto da noi, con le nostre manine!

Ingredienti:

1 kg di pesche
1/2 kg di zucchero
1 busta di fruttapec

Procedimento:

Dopo aver sbucciato e tagliato a pezzetti piccoli la frutta mettetela in una casseruola coi bordi abbastanza alti che vi permetta di mescolare la quantità di ingredienti elencati senza trasbordare.
Aggiungete lo zucchero e mescolate.
Accendete il fuoco a fiamma dolce e continuando a mescolare portate il tutto ad ebollizione. Se desiderate sminuzzare ulteriormente la frutta, potete farlo a questo punto con il frullatore ad immersione.
Quando la frutta comincia a schiumare, e successivamente a bollire, aggiungete la busta di fruttapec e continuate a mescolare per circa 3 minuti.
A questo punto la vostra marmellata è pronta per essere messa nei vasetti che avrete precedentemente lavato e sterilizzato col vecchio sistema della nonna ( facendoli cioè bollire in un pentolone di acqua).
Mettete la marmellata nei vasetti quando è ancora bollente, riempiteli fino a 1 cm dal bordo e poi chiudete col coperchio ermetico, capovolgete i vasetti su un piano di legno e lasciateli in quella posizione finché non saranno freddi.
Se volete essere ancora più sicuri sul fatto che la vostra marmellata non si deteriori, un consiglio (sempre della nonna...) è quello di aggiungere alla marmellata una volta nel vasetto un cucchiaino di alcool alimentare: questo resterà in superficie creando una barriera naturale tra il tappo e la marmellata ed impedendo a questa di fare muffe. Se adottate questo metodo però, non dovete capovolgere i vasetti di marmellata, altrimenti l'alcool andrà a mescolarsi alla confettura e a quel punto non potrete darla ai bambini....Questo metodo è stato adottato da me per i vasetti che vedete nella foto: non essendo i classici a chiusura con tappo a vite, adotto sempre questo sistema per evitare la formazione di muffe.

sabato 1 agosto 2009

Uova


Uno degli alimenti che noi vegani non utilizziamo sono le uova.
Questo perchè come per il latte, il consumo di uova implica lo sfruttamento e l'uccisione degli animali che le producono.
I pulcini maschi vengono eliminati vivi tramite l'utilizzo di una macchina che altro non è se non un tritatutto gigante.
Non parlo a vanvera, ci tengo a precisarlo perchè solitamente gli onnivori quando vengono messi di fronte a certe realtà ti rispondono: "Ma va là!" oppure " E a te chi l'ha detto?" con tanto di mani poggiate sui fianchi o braccia conserte....
Se dubitare fate un giro su www.youtube.com e troverete diversi filmati sulla produzione di uova, la macellazione, la produzione di patè di fegato d'oca e altre cose del genere. Dovete solo avere lo stomaco di guardarli e poi, avere lo stomaco di mangiare ancora certe cose dopo averle viste...
Ma torniamo alle uova...
Dunque io qualche uovo ogni tanto lo inserisco nella preparazione delle mie ricette.
Ma non si tratta di uova comperate al super mercato o dal contadino (che molti credono sia cosa buona e giusta, ma la gallina che ha fatto l'uovo quando smetterà di produrne finirà nella pentola del contadino...), si tratta delle uova di 4 galline che un paio di anni fa salvai dalla macellazione.
Erano ormai esauste, non producevano più uova ed erano destinate ad essere macellate.
Le comperai tutte e quattro per una cifra ridicola, tipo 5 euro se non ricordo male.
Poi però, abitando in appartamento, non potevo tenerle, e dunque cercai per loro una casa sicura.
Una famiglia umana che me le tenesse a patto di non mangiarle, di lasciarle morire di vecchiaia.
Trovai un collega di mio marito, prossimo alla pensione, che amava gli animli tanto quanto noi, e che mi assicurò che le avrebbe tenute come delle signorine.
E così La Nina, La Pinta, La Santa e Maria (cercate di capire, questo di cognome fa Colombo...in che altro modo avrei dovuto chiamarle?!) ora scorrazzano nel cortile di questo signore.
Lo aspettano come ogni animale domestico aspetta il suo amico umano, gli vanno in contro quando questo ritorna a casa, ogni tanto lo fanno preoccupare perchè qualcuna vuole andare ad esplorare il mondo e non sa che qualche volpe potrebbe essere un periocolo, ma soprattutto, avendo ritrovato la serenità hanno ricominciato a fare le uova.
Ogni giorno infatti il signor Colombo trova 2 o 5 uova, a seconda del periodo dell'anno.
Così, dato che non ne consuma molte, spesso chiama mio marito e gli dice di andare a prendersi qualche ovetto fresco delle sue pricipesse.
Per questo non mi pongo il problema di consumare quelle uova. Perchè come tante altre persone che sono passate a veg, io l'ho fatto nell'intento di vivere una vita non violenta, dunque quelle uova, di quelle galline, per quanto mi riguarda non solo sarebbe uno spreco non utilizzarle, ma sembrerebbe di non apprezzare un gesto che testimonia che queste galline stanno di nuovo bene.
Si perchè le galline che "vivono" in batteria, campano solo un paio di anni, al termine dei quali sono letteralmente consumate, prive di forza, per questo non producono più uova. Sono come una donna in menopausa: non hanno più ovulazione.
Invece quelle galline, sono una specie di miracolo: non solo si sono riprese (quando le comperai pensavo spirassero da un momento all'altro), ma hanno ritrovato un ciclo biologico che difficilmente si riesce a recuperare una volta "rotto".
Se avete l'occasione di offrire una seconda possibilità a qualche gallina come La Nina, La Pinta, La Santa e Maria, vi invito a farlo: saranno felici almeno negli ultimi anni della loro vita, che fuori dalla batteria non è poi così breve, e magari anche loro vi ricompenseranno con qualche ovetto fresco.

venerdì 24 luglio 2009

Pesto


In estate quando proprio non posso fare a meno di cucinare la pasta, è il condimento che uso di più in assoluto: il pesto. Veganizzare questa salsa conosciuta da tutti è molto semplice: basta sostituire il parmigiano con il lievito alimentare in scaglie, che potrete trovare in tutti i negozi specializzati in alimentazione naturale, in più, essendo ingrediente di molte ricette e dovendone usare piccole quantità, noterete che tra gli ingredienti vegan è senza dubbio quello col miglio rapporto qualità prezzo.

Ingredienti:

5o gr di foglie di basilico
70 gr di pinoli
2 spicchi d'aglio (per chi vuole un pesto più leggero le dosi possono essere dimezzate o addirittura non essere messo, ma....che pesto sarebbe?!)
lievito alimentare in scaglie
olio extra vergine d'oliva
sale q.b.

Preparazione:

Nel frullatore (ci vorrebbe il mortaio, io lo uso quando ho più tempo a disposizione), mettete il basilico, i pinoli, l'aglio e 50 ml di olio.
Frullate, salate ed aggiungete altri 50 ml di olio, continuate a frullare fino ad ottenere una crema omogenea.
Aggiungete 3 cucchiai da minestra di lievito in scaglie.

Il lievito in scaglie solitamente viene venduto in contenitori di latta, tipo quelli del caffè, o buste. In tutti e due i casi, se ben richiuso potete conservarlo in frigorifero ed adoperarlo anche come "parmigiano" sostitutivo per la pasta o per gratinare al forno.

giovedì 21 maggio 2009

Ultimamente...

Utlimamente sono stata presa da un po' di cose....
...il lavoro...che non ho e che continuo a cercare!....
...un progetto...del quale ancora non mi sento di parlare per scaramanzia, ma che posso anticipare ha a che fare con lo scrivere....
...l'animalismo...essendo delegata della sede OIPA di Alessandria mi dedico agli animali e a chi cerca in qualche modo di aiutarli...
...il veganesimo...nonostante non abbia pubblicato più ricette, vi assicuro che i miei esperimenti in cucina continuano eccome, e presto, non appena avrò comperato delle batterie ricaricabili, prometto foto e ricette a go go!!!
...facebook!...ebbene si! ma non da malata, non da persona sola che cerca disperatamente un contatto umano. Da persona che ha sempre più amici sparsi per il mondo e che vorrebbe continuare a sentirli senza dover spendere cifre astronomiche di telefono, da persona che grazie a questo mezzo a trovato tanti altri vegani con cui confrontarsi, da persona che grazie sempre a questo mezzo, ha trovato altri animalisti con cui condividere annunci per adozioni e simili. Da persona che ha trovato tante altre persone con le quali è un piacere comunicare in modo diretto.
Quindi, se per qualche periodo non mi vedete qui sul mio blog....venite a tirarmi le orecchie su FB: Barbara Pezzella...se chiedete l'amicizia, ditelo che è per tirami le orecchie, me lo merito!!!